Il B2B ha un problema: troppo spesso ci concentriamo sulle specifiche tecniche dimenticando che, anche nelle decisioni aziendali, chi compra è prima di tutto una persona. In questo articolo ti spiego come trasformare un prodotto apparentemente noioso in una storia avvincente, senza perdere credibilità professionale.
Il paradosso della comunicazione B2B
Partiamo da un dato: secondo uno studio di Google/Motista, i clienti B2B sono più emotivamente coinvolti dei consumatori B2C. Sorpreso? C’è una logica: chi compra per la propria azienda mette in gioco la propria reputazione professionale e, spesso, il proprio futuro di carriera.
Il problema è che continuiamo a comunicare come se i nostri interlocutori fossero robot, bombardandoli di specifiche tecniche e dimenticando di creare una connessione con i loro veri bisogni e preoccupazioni.
La struttura dello storytelling B2B efficace
Ecco come strutturare una narrazione che funziona:
1. Parti dal problema, non dal prodotto
Invece di iniziare con “Il nostro software utilizza algoritmi avanzati di machine learning…”, racconta:
- Quali sono i mal di testa quotidiani del tuo interlocutore
- Quanto tempo/denaro sta perdendo con le soluzioni attuali
- Quali opportunità si sta perdendo
2. Costruisci il contesto emotivo
In B2B le emozioni chiave sono:
- Paura di prendere la decisione sbagliata
- Desiderio di essere visto come innovatore
- Preoccupazione per la sicurezza del proprio ruolo
- Ambizione di crescita professionale
Usa questi driver emotivi per costruire empatia, sempre mantenendo un tono professionale.
3. Usa la struttura “Prima-Durante-Dopo”
- Prima: la situazione problematica (riconoscibile e relatable)
- Durante: il processo di implementazione della soluzione (trasparente e rassicurante)
- Dopo: i risultati concreti e misurabili (con dati reali)
Tecniche pratiche di storytelling B2B
1. Il metodo del “protagonista tecnico”
Non raccontare del tuo prodotto, ma di chi lo usa. Esempio:
- Non dire: “Il nostro sistema ERP ha un’interfaccia user-friendly”
- Ma: “Marco, CTO di un’azienda manifatturiera, ha ridotto del 40% il tempo di onboarding dei nuovi dipendenti”
2. La narrazione data-driven
Intreccia dati e storytelling:
- Apri con un dato sorprendente
- Racconta la storia che c’è dietro
- Chiudi con l’impatto misurabile
3. La tecnica del contrasto
Mostra il prima e il dopo, ma concentrati sul processo:
- Le sfide iniziali
- I momenti di svolta
- Le lezioni apprese
- I risultati raggiunti
Come rendere memorabile un prodotto tecnico
- Usa metafore del quotidiano
- Prima: “Il nostro algoritmo di ottimizzazione multiparametrica…”
- Dopo: “È come avere un esperto di traffico che conosce tutte le scorciatoie della città”
- Crea acronimi memorabili
- Trasforma processi complessi in framework facili da ricordare
- Esempio: S.M.A.R.T. per Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-bound
- Visualizza l’invisibile
- Usa analogie visive per concetti astratti
- Racconta il “dietro le quinte”
- Mostra l’impatto nella vita reale
Gli errori da evitare
- Eccesso di tecnicismi
- Non eliminare i termini tecnici, ma usali con parsimonia
- Spiega sempre in modo semplice dopo un termine complesso
- Focus solo sulle caratteristiche
- Non limitarti ad una lista di caratteristiche tecniche
- Racconta valori e benefici per il business del tuo cliente
- Mancanza di prove
- Includi sempre dati verificabili
- Usa testimonianze di clienti reali
- Documenta i risultati con KPI concreti
Come strutturare il tuo racconto B2B
- Apertura forte
- Un dato sorprendente
- Una domanda provocatoria
- Uno scenario in cui ci si può identificare
- Sviluppo logico
- Problema
- Implicazioni
- Soluzione
- Implementazione
- Risultati
- Chiusura attivante
- Call to action chiara
- Prossimo passo concreto
- Risorsa da scaricare
Conclusione: lo storytelling B2B è un’arte strategica
Rendere interessante un prodotto tecnico non significa banalizzarlo, ma renderlo rilevante per il tuo interlocutore. La chiave è bilanciare:
- Emozione e razionalità
- Storie e dati
- Problemi e soluzioni
- Tecnica e benefici
Il tuo obiettivo non è intrattenere, ma creare una connessione significativa che porti a una decisione di business consapevole.


Lascia un commento